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Veronico storia

Storia

La Nicola Veronico ha radici lontane nel tempo.

Anni ’20. Giovanni Canonico, il nonno di Nicola Veronico, gestisce, con sua figlia Chiara, un’attività di compravendita di carbone e raccolta di rottami nel quartiere Libertà di Bari. Chiara sposa Vito Veronico, un ragazzo che andava in giro con la sua bicicletta a raccogliere rottami e a venderli al piccolo negozio di suo padre. Nascono Isa e Nicola.

Anni ’30. Chiara e Vito lavorano insieme, aggiungendo alla raccolta dei rottami anche il ritiro degli oli usati.

1958. Il figlio Nicola entra a far parte dell’azienda, riponendo nel lavoro la stessa passione e dedizione del nonno.

1974. Con  il sostegno della mamma, Nicola dà vita alla Nicola Veronico.

1984. L’azienda, una delle prime in Puglia, ottiene l’autorizzazione alla raccolta e allo stoccaggio secondo la legge 915 e diventa un punto di riferimento nella gestione dei rifiuti.

Anni ’80 – ’90. La Nicola Veronico dà il benvenuto ad altre società del Gruppo:

– la Ver.Sider., specializzata nel commercio di prodotti siderurgici;

– la Ve.Di.s., una società di servizi alle imprese ed analisi;

– la Ver.Trans., un’azienda di trasporto per merci e rifiuti.

1994. Nicola Veronico su consiglio di Tonino Giovine, inaugura la sede di Ascoli Satriano. Con il nuovo stabilimento, l’azienda risponderà in maniera più tempestiva alle richieste dei clienti in capitanata.

Oggi. Il Gruppo Veronico conta 60 collaboratori, 7000 m³ di capacità di stoccaggio, 150.000 ton/anno di potenzialità di movimentazione, un laboratorio di analisi e un sistema di gestione integrato con certificazioni ISO 9001, ISO 14001 ed EMAS.

Dalla sua nascita, la Nicola Veronico è impegnata nella ricerca di soluzioni che salvaguardino l’ambiente, nel rispetto di elevati standard di qualità e sicurezza.