Dati ispra: i rifiuti italiani all’estero

11 Giugno 2020
 Dati ispra: i rifiuti italiani all’estero

I dati dell’ISPRA parlano chiaro: nel 2018 l'Italia ha esportato 3,5 milioni di tonnellate di rifiuti speciali con un aumento del 13,7% rispetto al 2017. 
Circa 2 milioni di tonnellate di rifiuti sono stati avviati a recupero di materia, 463.000 tonnellate avviate a recupero di energia (termovalorizzatori), 385.000 tonnellate in discariche e 309.000 ad incenerimento (inceneritori).

Le maggiori esportazioni sono state effettuate verso paesi come Germania, Francia, Austria e Ungheria.
All’estero, grazie alla gestione dei rifiuti italiani, si è creato nuovo lavoro, ricchezza, energia; si è ridotto il consumo di combustibile petrolifero e riscaldato intere città e quartieri.

A noi italiani sono rimasti gli elevati costi di smaltimento e le emissioni di anidride carbonica legati al trasporto oltre confine dei nostri rifiuti e l’impossibilità di gestire internamente questi rifiuti a causa degli stabilimenti stracolmi. Queste sono le conseguenze di scelte che negano la presenza e lo sviluppo di termovalorizzatori e discariche in Italia, impedendo ad imprenditori e infrastrutture italiane di crescere e realizzare piani di azione positivi dal punto di vista ambientale ed economico.

Tutti gli esperti concordano sulla necessità di puntare sulla salvaguardia dell’ambiente: siamo pronti a cogliere l'occasione di essere più autonomi, generare ricchezza e posti di lavoro permettendo di realizzare in Italia impianti di trattamento, discariche e termovalorizzatori? 

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