Nuove energy label: cosa cambia

5 Aprile 2021
Nuove energy label: cosa cambia

Novità per le energy label. A partire dal 1° marzo 2021, il criterio di attribuzione delle classi di efficienza energetica agli elettrodomestici è cambiato, modificando, di conseguenza, anche l’attribuzione delle etichettature. 
Le nuove energy label verranno applicate a cinque gruppi di prodotti destinati direttamente ai consumatori (lavastoviglie, lavatrici e lavasciuga, frigoriferi, compresi quelli per la conservazione del vino, lampade e display elettronici tra cui televisori) e ad un sesto gruppo, quello degli apparecchi di refrigerazione con funzione di vendita diretta, molto diffusi nei negozi e nei distributori automatici. A settembre poi sarà la volta delle lampadine. Al momento restano fuori dalla riscalatura alcuni elettrodomestici, quali: asciugatrice, condizionatori, forni, cappe e scaldacqua. 

Cosa cambia? Con le nuove energy label scompaiono le classi energetiche A+, A++, A+++. Al loro posto troveremo 7 livelli di classificazione, dalla A alla G.
Il consumo energetico riportato sarà specifico per ogni famiglia di prodotto: per lavatrici, lavastoviglie e lavasciuga il consumo per 100 cicli di lavaggio, quello annuo per i frigoriferi e quello per mille ore di utilizzo per gli schermi e le lampadine.
I prodotti testati secondo la normativa saranno esposti con doppia etichettatura: la nuova etichetta e vecchia etichetta, mentre i prodotti non testati saranno muniti solo della vecchia energy label. Oltre all’indicazione di classe energetica, le nuove etichette energetiche avranno uno speciale codice a barre (QR Code) che, una volta scansionato da un qualsiasi smartphone, fornirà informazioni ufficiali e non commerciali all’acquirente. Verrà, infatti, creato un database europeo nel quale confluiranno tutti i dati inseriti dai produttori, in modo da semplificare i controlli sulla veridicità di tali informazioni e sul rispetto delle indicazioni inserite nelle etichette.

Le novità introdotte dalla direttiva Ecodesign e dal Regolamento Energy Labelling prevedono anche il termine della vendita dei prodotti dotati esclusivamente della vecchia etichettatura a partire dal 1° dicembre 2021 e, a partire dal 1° marzo 2024, il divieto di vedere prodotti che rientrano nelle classi G e in alcune classi F.
Finalità di questa modifica, introdotta dalla Commissione Europea, è alzare gli obiettivi di efficienza energetica e fornire ai consumatori un valido strumento di differenziazione e di scelta dei prodotti in base alla loro effettiva efficienza energetica. Non solo, secondo la Commissione Europea le nuove misure sull’ambiente introdotte dalla direttiva Ecodesign e dal Regolamento Energy Labelling, potranno far risparmiare alle famiglie europee oltre 33 miliardi di euro l’anno, in media 150 euro a nucleo familiare. Il risparmio energetico annuo sarà di 167 TWh (Terawattora) entro il 2030, pari, ad esempio, a quasi il 50% del consumo energetico annuale italiano. 

È, quindi, facile prevedere, viste le novità introdotte dalla normativa, una vera e propria rivoluzione del mercato, che proporrà ai consumatori adeguamenti alle normative e nuove tecnologie. Già a stretto giro, lo smaltimento degli elettrodomestici (RAEE) vedrà un notevole picco. 
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