Rinnovabili e rifiuti, l'importanza dell'economia circolare

26 Settembre 2021
Rinnovabili e rifiuti, l'importanza dell'economia circolare

I rifiuti derivanti dalle infrastrutture per l’energia rinnovabile sono ricchi di risorse come materiali preziosi: acciaio, rame e vetro. Appare evidente l’importanza di recuperare tali sostanze e reintrodurle nel ciclo produttivo, ma questi processi devono affrontare diversi ostacoli, sfide tecniche e logistiche dettate da flussi di rifiuti complessi. L’obiettivo è reintrodurre questi rifiuti, o le risorse recuperate dagli stessi, nel ciclo produttivo con approcci di economia circolare come l’eco-design, obiettivi di riciclaggio specifici dei materiali e schemi di responsabilità estesa del produttore.

L’Agenzia europea dell’ambiente, attraverso un report commissionato all’Öko Institut, ha dato vita ad una precisa analisi su fotovoltaico, eolico e batterie. La produzione di rifiuti nelle tre filiere, si spiega nel documento, è attualmente piuttosto bassa: gli impianti sono relativamente nuovi e, generalmente, non hanno ancora esaurito la loro vita utile, ma questa condizione subirà un drammatico cambiamento in futuro. Occorre considerare che esistono numerose sfide e difficoltà di lavorazione da affrontare: parliamo di difficoltà dovute a utilizzo di materiali compositi, presenza di sostanze pericolose e/o basse concentrazioni di elementi di maggior pregio. Non solo: le apparecchiature utilizzate spesso non sono progettate per agevolare il processo di riciclo e vi sono problemi logistici dovuti alle località remote, alle dimensioni e ai requisiti di sicurezza spesso associati alle infrastrutture energetiche.
 

Capacità e tecnologie di riciclaggio sono ancora sottosviluppate e l’implementazione di modelli di business circolari innovativi è ostacolata dalla difficoltà di contabilizzare nei costi gli effettivi benefici ecologici e climatici dell’utilizzo di materiali riciclati. I materiali secondari adatti devono regolarmente competere sul prezzo con i materiali primari che sono spesso più economici, a discapito di una più lungimirante strategia di business innovativa. 

L’AEA sottolinea, quindi, la necessità di pianificare ora gli impatti ambientali e finanziari del trattamento dei rifiuti man mano che si presenteranno in futuro e propone una serie di soluzioni e suggerimenti.
Riguardo ai materiali, l’Agenzia invita a introdurre criteri per il contenuto minimo di materiale riciclato nei nuovi prodotti o per la fornitura di materiali di scarto da utilizzare in altri settori manifatturieri. È fondamentale, spiega l’Agenzia, applicare principi di progettazione circolare per facilitare il riciclaggio e il riutilizzo e migliorare significativamente la durabilità, la riparabilità e la riciclabilità
In quanto a produzione e distribuzione, si sottolinea, vanno introdotti processi efficienti in termini di risorse e approcci logistici ottimizzati, come l’introduzione di passaporti digitali dei prodotti per le apparecchiature atti a fornire informazioni sui materiali costitutivi, segnalare l’eventuale presenza di materiali ad alto impatto e, ancora, introdurre modelli di leasing

Essenziale è estendere la durata dell’infrastruttura attraverso la manutenzione preventiva, la riparazione di componenti difettosi e l’aggiornamento graduale dei componenti modulari, così come promuovere rigenerazione e riutilizzo di apparecchiature dismesse per applicazioni di livello inferiore.
Assolutamente da non tralasciare l’attuazione degli standard europei per il trattamento dei RAEE e di altri rifiuti al fine di garantire materiali riciclati di alta e costante qualità.

Nicola Veronico Srl è un partner affidabile e competente nella gestione dei rifiuti, nello smaltimento degli scarti e nell’assistenza documentale e normativa. Contattaci per maggiori informazioni o prenotare il tuo ritiro. 

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